Turismo: previsioni per il futuro

In questi ultimi mesi, a causa della pandemia che ha colpito il pianeta, il comparto turistico nazionale ha subito forti rallentamenti e gravissimi danni.

La nuova fase non riesce ancora a dar segni di stabilità e per molte strutture, soprattutto le più piccole, il futuro è incerto.

L’intero settore, che vale il 13% del Pil Nazionale, ha urgente bisogno di individuare nuovi obiettivi nel medio e lungo termine. Piangere la mancanza del turismo internazionale serve a poco. Arriva il momento di rimboccarsi le maniche.

L’Italia è il primo paese al mondo per numero di siti Unesco, vanta bellezze inestimabili ed è apprezzata per cultura culinaria, accoglienza e stile di vita. Ma per rilanciare il settore questo sembra non bastare.

Già secondo il T&T Index del settembre 2019 ci posizionavamo all’ottavo posto nella classifica globale per competitività del settore e i nuovi risultati non sono certo confortanti.

La crisi che stiamo vivendo ha messo in evidenza tre carenze: la mancanza di coordinamento per la promozione del Made in Italy, i ritardi sul fronte innovazione e l’inefficace disintermediazione.

 

Proviamo ad analizzare come fare la differenza a partire dalle risposte più efficaci a questi aspetti:

 

MADE IN ITALY: PROMOZIONE PER DIFFERENZIARE LA PROPOSTA E RAGGIUNGERE NUOVI MERCATI

Diciamoci la verità, sappiamo tutti quali sono le potenzialità del nostro Bel Paese, ma facciamo tutti poco per valorizzarlo. Eppure spingere il Made in Italy per creare differenziazione può ottimizzare la nostra potenza economica e darci maggiore visibilità.

Una valida strategia a livello locale è rappresentata dai poli turistici interconnessi, con hub all’avanguardia in grado di specializzarsi su specifici Target e diversificare la proposta nell’Hospitality. Vale la pena dare un’occhiata a TEGing Puglia per la valorizzazione del Turismo Enogastronomico regionale.

Oltre ai classici “viaggi per famiglie” o “per single”, i maggiori trend sono il turismo child-free, per chi ha bisogno di quiete assoluta e il turismo Pet-Friendly, per chi vuole viaggiare con i piccoli amici al seguito. Da segnalare  ZAMPAVACANZA, che sta dando ottimi risultati.

Come muoversi nel piccolo della nostra singola struttura? Aderendo a progetti specializzati nelle nuove nicchie di mercato, già prese in considerazione nelle strategie di marketing dell’alberghiero ma ancora dormienti nell’extralberghiero.

 

INVESTIRE NEL DIGITAL PER AUMENTARE LA COMPETITIVITÀ

Digitalizzare l’intera filiera e puntare su forme di turismo innovative sono fattori indispensabili. Ci auguriamo che gli incentivi statali previsti nel futuro immediato siano, almeno in parte, indirizzati alla copertura di connessione e ai servizi online garantiti per tutte le strutture, nonché alla formazione per il personale e per gli addetti ai lavori.

Ma l’innovazione tecnologica rappresenta una spinta decisiva anche per le piccole realtà imprenditoriali: pHostit – Pigneto Host (Roma), ad esempio, ha iniziato a lavorare su strategie di promozione online con lo scopo di dare uniformità alla proposta del territorio in cui opera, uno dei quartieri con la maggior crescita di attrazione turistica della Capitale, e sta raggiungendo i primi obiettivi.

Cosa dobbiamo fare? Non smettere mai di aggiornare le nostre conoscenze e le nostre potenzialità a livello tecnologico, perché il futuro è il turismo digitale, aprirsi alle molte opportunità date dal web ed offrire la possibilità al viaggiatore di personalizzare il viaggio.

 

DISINTERMEDIARE PER CREARE UNA PROPRIA IDENTITÀ

La maggior parte delle strutture si affida alle tanto note Online Travel Agency accettando, a volte senza saperlo, vincoli, regole e costi altissimi.

Attenzione, le OTA sono una grandissima risorsa per chi lavora nel settore extra-alberghiero. Ma il delicato periodo che stiamo vivendo può essere il momento giusto per cercare nuove strategie che aumentino il proprio giro di affari riducendo le spese, garantiscano maggiore indipendenza e aiutino ad evitare l’appiattimento dell’offerta.

Come svincolarci dai grandi portali di prenotazione? Il primo passo è sicuramente un buon sito web di proprietà, ottimizzato per i motori di ricerca e provvisto di un buon booking engine. Buona pratica è affidarsi a professionisti per investire su campagne di promozione online e sui Social. Ma la strategia che da i migliori risultati è la fidelizzazione dei propri clienti, anche attraverso la Newsletter.

 

 

Ci viene chiesto dunque un enorme sforzo per contrastare la situazione anomala che stiamo vivendo e l’intera proposta turistica andrà ridimensionata secondo le nuove esigenze del mercato: potranno senza dubbio uscire vincenti, forse irrobustite, le strutture in grado di ripensare il proprio modello di business, proporre soluzioni innovative e dare risposte veloci ai nuovi trend.

 

 

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