Tassa di soggiorno pagata tramite Airbnb

Airbnb, la piattaforma degli Host che ospita dal 2007 migliaia e migliaia di viaggiatori, continua a far parte del mondo ricettivo, attivando uno dei servizi a favore delle strutture dell’accoglienza.

Lo aveva annunciato nel 2020 fra le sue novità studiate per agevolare il lavoro degli Host.

Tramite un accordo in convenzione con alcuni comuni italiani, Airbnb riscuote la tassa di soggiorno per chi effettua una prenotazione di soggiorno attraverso la piattaforma.

Tale contributo, istituito da tempo in tutti i comuni italiani, ha natura tributaria – applicato per persona a notte – fino ad un massimo di 7 / 10 notti ad esclusione di determinati soggetti (a seconda delle regolamentazioni del Comune).

I gestori delle strutture sono tenuti a richiedere il pagamento della tassa di soggiorno e a rendicontare, utilizzando procedure informatiche comunicate dal Comune.

Come avviene il versamento tramite Airbnb?

La funzionalità di raccolta non è prevista a livello Nazionale, ma solo per i Comuni o gli Enti che applicano l’imposta di soggiorno annuale.  I Comuni che hanno aderito all’accordo di riscossione e versamento della tassa tramite Airbnb sono: Arzachena, Bagno a Ripoli, Bergamo, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Golfo Aranci, La Spezia, Lecce, Lissone, Lucca, Milano, Napoli, Olbia, Palermo, Parma, Posada, Rimini, Roma, Santa Teresa Gallura, Siena, Stintino e Torino.

La piattaforma incasserà l’importo dedicato alla tassa di soggiorno nel momento in cui il viaggiatore effettuerà la prenotazione e il relativo pagamento. Successivamente, provvederà a versare l’importo complessivo del contributo ogni trimestre o in base alle date indicate dai Comuni che partecipano all’iniziativa.

Per verificare se la struttura è idonea ad usufruire di questo servizio, è sufficiente collegarsi all’area personale nella sezione annunci – imposte e leggi locali. Se la riscossione è attiva sarà visibile un’impostazione predefinita da Airbnb.

L’ Host in qualsiasi momento avrà la possibilità di verificare l’elenco dei contributi riscossi automaticamente nella sezione riservata “Guadagni Lordi”.

Inoltre, tra gli accordi proposti sono inclusi anche:

  • la possibilità di pubblicare annunci solo se la struttura dispone del codice identificativo;
  • condivisione dei dati alle autorità per fini fiscali e amministrativi;
  • collaborazione con gli enti per la promozione turistica;
  • strumenti di tutela e sicurezza dei residenti.

Grazie a questo “patto”, la piattaforma intende favorire ed accelerare la ripresa e ridurre l’abusivismo.

 

 

 

 

 

 

Luisa Antonelli - Direzione Hotel

Redatto da Luisa Antonelli:

Appassionata della Gestione alberghiera e del Digital. Collabora nel settore ricettivo da oltre 15 anni e sempre fianco a fianco degli imprenditori del settore. Focalizzata sulla libera e costruttiva relazione tra gli operatori del turismo, per creare esperienze positive. Fonda nel 2014 Direzione Hotel. L’obiettivo è raggiungere una gestione della struttura ricettiva efficiente attraverso l’ottimizzazione delle risorse disponibili.